SCUOLA, CARTA DOCENTE, GILDA: DECURTAZIONE BONUS PENALIZZA I DOCENTI

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“Carta Docente è nata male e prosegue allo stesso modo, soprattutto a seguito della decurtazione a 383 euro. Probabilmente, sarebbe stato più utile, già nel 2017, che quelle risorse fossero andate a finire direttamente sul contratto, in quel modo, le avremmo avute pensionabili e nel frattempo aggiornate insieme ai contratti collettivi nazionali. In questo modo, invece, lo strumento si è impoverito e negli anni ha solo arricchito e foraggiato spesso gli enti di formazione. Oggi, il risultato è stato solo aver creato una guerra all’interno della categoria tra docenti di ruolo e non di ruolo, con i vari ricorsi che hanno arricchito gli avvocati e che hanno portato ad una decurtazione importante del bonus, che solo parzialmente vene compensata dai 281milioni che, a quanto pare, saranno distribuiti alle scuole per i materiali e la formazione”.

E’ il commento del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana a seguito dell’incontro tra sindacati e Ministero su Carta Docente.

“Noi da sempre – continua Castellana - abbiamo una richiesta, ovvero rendere deducibili tutte le spese di formazione e di aggiornamento o per l’acquisto di libri o per tutto quello che serve agli insegnanti. Questa ci sembra l’unica strada da percorrere, al di là di inutili piattaforme o tempi di attesa che, come abbiamo visto in tutti questi anni, hanno solo penalizzato il personale docente”.

Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti

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